Don(n)a

Don(n)a

 

Creata donna,

mi sento chiamare uomo,

essere umano.

Chiamatemi anima, essenza,

fiamma di vita, creatura…

Chiamatemi donna,

non chiamatemi uomo.

Non lo sono.

 

 

Che l’intero spirito della creazione

possa sempre guidarmi,

che la Madre di tutte le cose

sappia sempre indicarmi

il giusto gesto,

che io possa essere donna,

in ogni mia movenza.

 

Creo l’onda del piacere,

passo dopo passo disegno le forme

dell’utero che accoglie,

dona, genera.

 

In ogni respiro, sono donna.

 

Mi hanno insegnato ad essere uguale,

mi hanno detto

che siamo tutti esseri umani,

mi hanno dato l’esempio.

 

E l’ho seguito, perdendo la mia natura.

 

Ora mi inchino

e chiedo perdono alla fonte,

umile e disponibile

mi preparo a ricevere

le intuizioni necessarie per creare,

per proseguire,

per generare quel mondo

che in origine era la favola,

l’armonia, il giusto ciclo,

la morte e la vita.

 

Donna,

genero,

creo,

rispetto la distruzione,

scompongo e rigenero,

nell’eterno fluire di un gioco

che ci scorre tra le mani

e che mai potremo possedere,

ma solo respirare.

 

 

Rossella

 

 

 

°

 

Testo recitato nella rappresentazione

*Genesi al Femminile*

in data 8 marzo 2015

nella Chiesa sconsacrata

di San Giuseppe a Faenza.

* La creazione vista

dall’anima di una donna *

 

°

 

 

 

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